Assistenza indipendente

Assistenza Faac a Venezia e provincia

Su un Faac datato il guasto quasi mai è dove sembra. Sono Giuseppe, apro il quadro, misuro, e solo dopo vi dico se si ripara o se conviene fermarsi.

Assistenza indipendente. Faac è un marchio registrato del suo titolare. Compare in questa pagina per indicare su quali automazioni intervengo, come consente l’art. 21 del Codice della Proprietà Industriale. I.S.G. S.r.l.s. lavora in proprio: non è un centro assistenza autorizzato, non è rivenditore e non ha rapporti con il produttore.

Tre telefonate su cui non si sbaglia quasi mai

Attuatore a pistone su cancello battente, con la centrale di comando aperta accanto al pilastro
Attuatore a pistone su battente, con il quadro aperto di fianco: la scena tipica di una diagnosi.

Le chiamate che riguardano questo marchio si riducono quasi sempre a tre descrizioni, e ciascuna punta verso una parte diversa dell’impianto.

«Non dà più nessun segno di vita.» Oppure, variante peggiore, «fa saltare il salvavita». Qui il sospetto va alla scheda di comando, ed è anche il caso in cui l’esito dipende davvero dal tipo di danno: a volte si interviene, più spesso si finisce per sostituire. Il salvavita che scatta è un’informazione preziosa, perché restringe il campo a un problema di potenza o di isolamento e non a una logica impazzita.

«Si sente il motore ma non riesce ad aprire.» Il motore ronza, il cancello resta fermo o si muove a scatti. La prima cosa che verifico è il condensatore, non il motore: è il componente che invecchia prima e che costa meno di tutta la catena. Poi la meccanica. Il motore vero e proprio è l’ultimo della lista, e in buona parte dei casi si recupera.

«Apre ma non chiude.» È il guasto più frequente in assoluto e quasi sempre il meno costoso: fotocellule sporche, disallineate, con il cablaggio deteriorato. Si risolve senza toccare la centrale.

Chiama 041 904 5323

Riparazione motori e centrali Faac: le serie che incontro

Motore interrato estratto dalla cassa, con condensatore e centrale di comando
Un interrato estratto dalla cassa. È la famiglia che paga di più l’acqua ferma sotto il cancello.

Quello che mi capita fra le mani in provincia si concentra su poche famiglie.

Sui cancelli a battente incontro soprattutto i 415, e poi i 402, 412 e 414. Il 770 compare sui battenti più impegnativi. Sugli scorrevoli il territorio è pieno di 740 e 741, con gli 844 sugli impianti più grossi. Fra gli interrati il 770N è quello che vedo più spesso, ed è anche quello che paga di più l’acqua nella cassa.

Lato elettronica, le centrali che apro più di frequente sono E045 ed E124, e sugli impianti più datati 455D e 452 MPS. Sapere quale delle quattro avete davanti non è un dettaglio da tecnici: cambia completamente la risposta alla domanda «si trova il ricambio?».

Se non sapete che cosa avete, non serve cercarlo. La sigla è stampata sulla scheda dentro il quadro di comando e sulla targhetta del motore: me la dite al telefono, oppure la guardo io quando arrivo.

Cosa si ripara e cosa conviene sostituire

Il giudizio che ho su questo marchio è netto: è un prodotto robusto e ben costruito, e si vede dal fatto che automazioni installate molti anni fa sono ancora in funzione. Proprio questa longevità però crea il problema che vedo più spesso.

Su un impianto datato il guasto è quasi sempre concentrato sull’elettronica e sui collegamenti deteriorati, mentre motori e meccanica stanno bene. In quel caso si sistemano alimentazione, cablaggi e comando e i motori esistenti restano dove sono. È il caso tipico: un battente che il cliente considerava da buttare e che è tornato a lavorare senza sostituire i pistoni.

Il rovescio della medaglia è che su quegli stessi impianti vecchi la centrale può non essere più disponibile. Quando il ricambio non si trova o costa quanto un’automazione intera, riparare la vecchia elettronica smette di avere senso: si valuta un adattamento oppure la sostituzione. Ve lo dico prima di iniziare, non dopo.

La regola che uso è sempre la stessa, e vale per qualsiasi marchio: se motore e meccanica sono in buone condizioni, non è detto che serva rifare l’impianto. Il ragionamento generale sta nella pagina principale; qui conta il caso concreto.

Ricambi: cosa si trova e in quanto tempo

Attuatore lineare su anta di cancello battente, con guaine di alimentazione
Le guaine di alimentazione sono spesso il punto in cui si nasconde il guasto su un impianto datato.

Per i modelli diffusi la reperibilità è buona e i tempi sono di pochi giorni. Per i modelli vecchi la faccenda si allunga: si può arrivare a una o due settimane, e su alcune centrali fuori produzione il pezzo semplicemente non c’è più.

Uso sia ricambi originali sia compatibili, e la scelta dipende dal componente, dalla disponibilità, dall’età dell’impianto e da quanto convenga la riparazione nel suo insieme. Non è una posizione ideologica: su certi accessori il compatibile fa esattamente lo stesso lavoro, su altri l’originale evita di tornare due volte.

Montare una centrale nuova sui motori che ci sono

Si può fare in molti casi, ed è spesso la strada più economica. Va però verificato prima: tipo di motore, alimentazione, finecorsa, accessori collegati. Anche mescolare componenti di marchi diversi è possibile, soprattutto per centrali, fotocellule e alcuni accessori, ma non è una cosa da dare per scontata — va controllata sull’impianto, non sul catalogo.

Chiama 041 904 5323

Come si svolge l’intervento

  1. Al telefono. Mi descrivete che cosa fa il cancello: se si sente il motore, se apre e non chiude, se è successo dopo un temporale. Serve a me per capire cosa portarmi dietro.
  2. Sul posto. Apro il quadro, identifico la centrale, controllo alimentazione, sicurezze e meccanica. Il comportamento del cancello da solo non basta a diagnosticare la scheda.
  3. La cifra. Ve la comunico prima di iniziare il lavoro. Se il ricambio va ordinato, vi dico anche quanto aspettare.
  4. L’intervento. Dove si può recuperare, si recupera. Dove non conviene, lo dico e spiego perché.

Se il problema è concentrato sulla centrale, il dettaglio di cosa si ripara e cosa no è nella pagina riparazione schede elettroniche.

Dove faccio assistenza Faac in provincia di Venezia

Intervengo su Venezia terraferma — Mestre, Marghera, Favaro Veneto, Zelarino, Chirignago, Campalto — e su Marcon, Quarto d’Altino e Mogliano Veneto. Nel Miranese arrivo a Spinea, Mirano, Martellago, Noale, Salzano, Scorzè e Santa Maria di Sala. In Riviera del Brenta lavoro da Mira e Dolo fino a Stra, Fiesso d’Artico, Pianiga, Vigonovo, Camponogara, Fossò, Campagna Lupia e Campolongo Maggiore.

Verso est copro Musile di Piave, San Donà di Piave, Eraclea, Ceggia e Portogruaro, sul litorale Jesolo, Caorle e Cavallino-Treporti, a sud Chioggia, Cona e Cavarzere.

Sul mare c’è una differenza che conta: salsedine e umidità deteriorano morsetti, fotocellule, cablaggi e parti metalliche molto più in fretta che nell’entroterra. Su un interrato al mare la cassa è il primo punto da guardare.

Non intervengo nel centro storico di Venezia né sulle isole — Lido, Murano, Burano, Pellestrina, Sant’Erasmo — perché non c’è accesso carrabile.

Domande frequenti

Il motore fa rumore: è da cambiare?

Non necessariamente, ed è la convinzione che fa spendere più soldi inutilmente. Il rumore può venire dal condensatore, dalla meccanica, dall’alimentazione, dal cablaggio o dalla centrale. Il motore in sé si salva spesso.

Come faccio a sapere quale centrale ho?

La sigla è stampata sulla scheda dentro il quadro di comando. Le più comuni che trovo sono E045, E124, 455D e 452 MPS. Se non riuscite a leggerla, la guardo io: cambia la risposta sulla disponibilità del ricambio, quindi è la prima cosa che identifico.

Si trovano ancora i ricambi per un impianto di vent’anni fa?

Per i modelli diffusi sì, in pochi giorni. Per quelli vecchi possono servire una o due settimane, e alcune centrali fuori produzione non si trovano più. In quel caso si valuta un adattamento oppure la sostituzione dell’automazione.

Posso cambiare solo la scheda e tenere i motori?

In molti casi sì. Vanno verificati prima il tipo di motore, l’alimentazione, i finecorsa e gli accessori collegati. È una verifica che si fa sul posto in pochi minuti.

Un cancello di questo marchio vecchio si ripara ancora?

Molto spesso sì. Sono automazioni costruite bene, e capita regolarmente che il guasto sia solo nell’elettronica e nei collegamenti mentre motori e meccanica stanno benissimo. Il limite non è l’età: è la disponibilità del pezzo.

Siete un centro assistenza del produttore?

No, e non lo scriverò mai. Sono un’impresa di assistenza indipendente: lavoro sulle automazioni di questo marchio come su quelle degli altri, senza alcun rapporto con il produttore.

Lavoro anche sugli altri marchi

Se sul vostro impianto c’è un’automazione diversa, le pagine sono queste: Came e BFT sono le due che incontro più spesso dopo questa. L’elenco completo è nella pagina Marchi.

Un caso che si ripete

Battente installato parecchi anni fa, in una casa dove nessuno ricordava più chi l’avesse montato. Il cancello si muoveva a strappi e ogni tanto si piantava a metà corsa. La famiglia si era già fatta fare due preventivi per rifare tutto l’impianto, motori compresi.

Aperto il quadro, la situazione era diversa da come sembrava. I motori erano sani e la meccanica anche: il problema stava tutto nell’elettronica e in una serie di collegamenti che vent’anni di umidità avevano ridotto male. Sistemata l’alimentazione, rifatti i cablaggi critici e rimesso in ordine il comando, l’automazione ha ripreso a lavorare con i pistoni che aveva già.

Non sto dicendo che finisca sempre così, e non è una promessa. Sto dicendo che su questo marchio, e in particolare sulle installazioni più anziane, vale la pena far guardare l’impianto prima di accettare un preventivo di sostituzione completa. La differenza di spesa fra i due scenari è grande abbastanza da giustificare un sopralluogo.

Tre cose che potete guardare prima di chiamarmi

Non per ripararlo da soli: per darmi informazioni che accorciano il lavoro. Tutto quello che segue si fa senza aprire niente e senza toccare la parte elettrica.

  • Ascoltate il motore. Se quando date il comando si sente un ronzio ma il cancello non si muove, arriva corrente e il problema è più in là. Se non si sente niente, siamo su un altro ramo della diagnosi.
  • Guardate le fotocellule. Sono le due scatoline affacciate ai lati del passaggio. Ragnatele, foglie, una che si è storta per una spallata: sono le cause più banali di un cancello che apre e non chiude, e si vedono a occhio.
  • Cercate la sigla. Sulla targhetta del motore c’è il modello, sulla scheda dentro il quadro c’è quello della centrale. Se me li leggete al telefono arrivo con il pezzo giusto invece che con l’attrezzatura per guardare e basta.

Se il quadro è chiuso a chiave o non riuscite ad arrivarci, lasciate perdere: guardo io. Nessuna di queste tre cose vale il rischio di metterci le mani sotto tensione.

Se il vostro Faac si è fermato

Chiamate e ditemi che cosa fa. Se avete sottomano la sigla della centrale o del motore, meglio: arrivo con il pezzo giusto.

Lun-ven 8.30-12.30 e 14-18 — linea attiva 24h con segreteria

Faac è un marchio registrato del suo titolare ed è citato a scopo descrittivo. I.S.G. S.r.l.s. è un’impresa di assistenza indipendente, non autorizzata né collegata al produttore. Utilizzo ricambi compatibili e, quando disponibili, originali. Impresa abilitata ai sensi del D.M. 22 gennaio 2008 n. 37, art. 1 comma 2 lettera a).

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