Assistenza cancelli automatici Faac, Came, BFT, Nice, Fadini e Benincà a Venezia
Quando un cancello si ferma, il problema quasi mai è quello che sembra. Mi chiamo Giuseppe, riparo automazioni per cancelli da oltre dieci anni e vengo dagli impianti elettrici: prima di proporre una sostituzione controllo che cosa si può ancora salvare.
Il cancello è fermo adesso?
041 904 5323Lun-ven 8.30-12.30 e 14-18. La linea resta attiva anche fuori orario con segreteria.
Ditemi che cosa fa il cancello: se si sente il motore, se apre e non chiude, se è successo dopo un temporale.
Assistenza indipendente. Faac, Came, BFT, Nice, Fadini e Benincà sono marchi registrati dei rispettivi titolari. Compaiono in queste pagine per indicare su quali automazioni intervengo, come consente l’art. 21 del Codice della Proprietà Industriale. I.S.G. S.r.l.s. lavora in proprio: non è un centro assistenza autorizzato, non è rivenditore e non ha rapporti di alcun tipo con quei produttori.
Quello che mi raccontate al telefono
Le telefonate si somigliano molto. «Il motore si sente ma il cancello non si muove.» «Apre e non chiude.» «Dopo il temporale non funziona più niente.» «Un’anta va e l’altra è ferma.» Sono quattro frasi diverse che possono nascondere la stessa causa, o cause opposte.
Il punto è questo: il comportamento del cancello, da solo, non basta a capire che cosa si è rotto. Un’anta ferma può essere il condensatore, il motore, il comando o il collegamento di quell’anta. Un cancello che apre e non chiude, nove volte su dieci, è una sicurezza che interviene — fotocellula sporca, disallineata o con il cablaggio deteriorato — e non ha niente a che vedere con la centrale. Un impianto morto dopo un temporale può avere la scheda danneggiata, oppure solo l’alimentazione.
Per questo la prima cosa che faccio non è preventivare: è arrivare, aprire il quadro e misurare. La cifra si comunica prima di iniziare il lavoro, non prima di aver visto l’impianto.
I sei marchi su cui intervengo più spesso in provincia di Venezia
Ogni marchio ha le sue abitudini: serie di motori che durano, generazioni di elettronica che si assomigliano e non sono intercambiabili, componenti che si trovano in due giorni e altri che non esistono più. Per questo il sito è organizzato per marchio e non per servizio: sono le pagine che trovate qui sotto.
Came
È il marchio che incontro più spesso in provincia. Proprio la diffusione è il vantaggio: impianti conosciuti, ricambi normalmente reperibili in pochi giorni.
Assistenza Came a Venezia e provinciaFaac
Prodotto robusto, con automazioni ancora in funzione dopo molti anni. Sui più datati il nodo è la disponibilità dell’elettronica, e a volte conviene ragionare diversamente.
Assistenza Faac a Venezia e provinciaBFT
Buon rapporto fra elettronica e meccanica, e su diversi impianti la diagnostica della centrale aiuta parecchio. Ha molte generazioni di schede: identificarle bene viene prima di ordinare.
Assistenza BFT a Venezia e provinciaNice
Grande diffusione e molte automazioni installate. Sulle serie recenti l’elettronica è evoluta, e quando si guasta non sempre tentare la riparazione è la scelta migliore.
Assistenza Nice a Venezia e provinciaFadini
Si trova soprattutto su impianti installati molti anni fa. La meccanica è un punto di forza: prima di cambiare un pezzo controllo lo stato generale.
Assistenza Fadini a Venezia e provinciaBenincà
Abbastanza diffuso nel territorio e generalmente valido. Come per gli altri, quanto valga dipende dalla generazione dell’automazione e da come è stato fatto l’impianto.
Assistenza Benincà a Venezia e provinciaLavoro anche su Aprimatic, Cardin, Tau, Genius e Serai. L’elenco completo dei marchi trattati è nella pagina Marchi.
Riparazione schede elettroniche e centrali di comando
La centrale di comando è il componente che si guasta più spesso, su qualsiasi marchio. E non è il fulmine, come si pensa: sono le sovratensioni dei temporali, l’umidità e l’ossidazione a fare il danno vero. Sul litorale, dove il salino entra nei morsetti e nei cablaggi, la situazione peggiora in modo netto.
Non tutte le schede si buttano. Si interviene spesso su alimentazione, relè, morsetti, piste, alcuni condensatori e componenti di potenza, cioè su tutto quello che è identificabile e sostituibile. Si sostituisce invece quando la logica è danneggiata pesantemente, quando il problema è di programmazione o del microprocessore, quando l’ossidazione è estesa, o quando la scheda è vecchia e non si trova più.
Una domanda che mi fanno quasi tutti è quanto dura una scheda. Non ho un numero da darvi, e diffiderei di chi ve lo dà: dipende da come è stato fatto l’impianto, da quanto è esposto, dalla qualità dell’alimentazione e dalla manutenzione. Una scheda ben protetta lavora per molti anni, una in condizioni difficili può dare problemi molto prima.
Il dettaglio su cosa si ripara e cosa no è nella pagina riparazione schede elettroniche.
Riparare o sostituire
È la domanda che chiude quasi ogni sopralluogo, e non ha una risposta uguale per tutti. Il criterio che uso è semplice: se motore e meccanica sono in buone condizioni, non è detto che serva rifare l’impianto. Su un’automazione datata capita spesso che il guasto sia concentrato sull’elettronica e sui collegamenti deteriorati, e che sistemando alimentazione, cablaggi e comando si possano tenere i motori che ci sono.
Il contrario è altrettanto vero. Su certi impianti vecchi la centrale non è più in produzione, il ricambio costa quanto un’automazione nuova o non arriva affatto, e insistere sulla riparazione significa spendere due volte. In quel caso ve lo dico.
Anche cambiare solo la scheda e tenere i motori spesso si può fare, ma va verificato prima: modello del motore, alimentazione, finecorsa, accessori collegati. Non è una cosa che si decide al telefono.
Sei convinzioni che fanno perdere tempo
Non le riporto per correggere nessuno: sono ragionamenti sensati, che però portano a spendere per il pezzo sbagliato. Le sento in continuazione, e di solito arrivano prima ancora che io abbia aperto il quadro.
- «Se il motore fa rumore, allora il motore è guasto.» Non necessariamente. Possono essere il condensatore, la meccanica, l’alimentazione, il cablaggio o la centrale. Il rumore dice che qualcosa si muove, non che cosa si è rotto.
- «Se il motore è alimentato deve partire.» Ci sono di mezzo condensatore, avvolgimento, meccanica, finecorsa e comando: la corrente che arriva ai morsetti è solo la prima delle condizioni.
- «Se il lampeggiante funziona, la centrale è a posto.» Che arrivi alimentazione, o che una parte della centrale lavori, non esclude affatto un guasto sulla logica di comando.
- «Se il telecomando non funziona, è scarico.» Può esserlo. Ma può anche essere il ricevitore, la memoria dei codici, la centrale o un problema di alimentazione. Il telecomando è l’ultima cosa che controllo, non la prima.
- «Se sul display compare un errore, basta resettare.» Il reset cancella il sintomo, non la causa. Se sotto c’è una fotocellula, un cablaggio, un encoder o l’alimentazione, l’errore torna — e nel frattempo avete perso l’unica informazione utile che la centrale vi stava dando.
- «È vecchio, quindi non si può riparare.» Un’automazione di vent’anni può essere perfettamente recuperabile se motore e meccanica stanno bene. Capita spesso su impianti che il cliente aveva già dato per persi.
Dove intervengo: terraferma, Miranese, Riviera del Brenta e litorale
Lavoro su Venezia terraferma — Mestre, Marghera, Favaro Veneto, Zelarino, Chirignago, Campalto — e poi Marcon, Quarto d’Altino e Mogliano Veneto. Qui l’ambiente è meno aggressivo e i guasti che vedo sono soprattutto legati all’età degli impianti e all’usura.
Nel Miranese — Spinea, Mirano, Martellago, Noale, Salzano, Scorzè, Santa Maria di Sala — la situazione è la stessa.
In Riviera del Brenta, da Mira e Dolo fino a Stra, Fiesso d’Artico, Pianiga, Vigonovo, Camponogara, Fossò, Campagna Lupia e Campolongo Maggiore, cambia il tipo di impianto: corti agricole con cancelli grandi e pesanti, automazioni datate, molto lavoro meccanico. Sono anche le situazioni in cui il cancello funziona ancora ma l’impianto avrebbe bisogno di manutenzione, e nessuno se ne occupa finché non si ferma.
Sul litorale — Jesolo, Caorle, Cavallino-Treporti — il problema è un altro e ha un nome preciso: ossidazione. Salsedine e umidità deteriorano morsetti, fotocellule, cablaggi e parti metalliche, e lo fanno con costanza. Su un impianto di mare la manutenzione non è un extra.
Verso est copro Musile di Piave, San Donà di Piave, Eraclea, Ceggia e Portogruaro, e a sud Chioggia, Cona e Cavarzere.
Non intervengo nel centro storico di Venezia né sulle isole: Lido, Murano, Burano, Pellestrina, Sant’Erasmo. Non c’è accesso carrabile e non avrebbe senso promettervi il contrario.
Domande che mi fanno al telefono
Il cancello non si apre, quanto costa?
Prima bisogna capire se è motore, centrale, fotocellule o alimentazione. Senza diagnosi non si può dare un prezzo corretto, e una cifra sparata al telefono non vi aiuta: o è troppo alta e rinunciate a un intervento che costava poco, o è troppo bassa e poi non regge.
Il motore si sente ma il cancello non si muove, è da cambiare?
Non necessariamente. Può essere un problema meccanico, il condensatore o altro. Il rumore del motore dice che arriva corrente, non che il motore sia guasto.
Il cancello apre ma non chiude, cosa può essere?
La prima cosa da controllare sono fotocellule e sicurezze, poi centrale e cablaggi. È il guasto che più spesso si risolve senza toccare né motore né scheda.
Dopo il temporale il cancello non funziona più.
Si controllano centrale, alimentazione, fotocellule e gli altri dispositivi collegati. Una sovratensione può danneggiare più componenti insieme, quindi trovare il primo non significa aver finito.
Possiamo cambiare solo la scheda e tenere i motori?
Spesso sì, ma va verificato modello del motore, alimentazione e caratteristiche dell’impianto. È una verifica che si fa sul posto, in pochi minuti.
Conviene ripararlo o cambiare tutto?
Dipende dall’età e dalle condizioni dell’impianto. Se motori e meccanica sono buoni, non è detto che serva sostituire tutto.
Se il cancello si è fermato
Chiamate e descrivete quello che fa: se si sente il motore, se apre e non chiude, se è successo dopo un temporale. Da lì capisco già che cosa portarmi dietro.
Lun-ven 8.30-12.30 e 14-18 — linea attiva 24h con segreteria
Impresa abilitata ai sensi del D.M. 22 gennaio 2008 n. 37, art. 1 comma 2 lettera a) — impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere.
I marchi citati appartengono ai rispettivi titolari. I.S.G. S.r.l.s. è un’impresa di assistenza indipendente, non autorizzata né collegata ai produttori menzionati. Utilizzo ricambi compatibili e, quando disponibili, originali.