Assistenza indipendente

Assistenza BFT a Venezia e provincia

Qui la centrale spesso vi dice già qualcosa. Il problema è che non dice tutto, e resettare l’errore è il modo più veloce per perdere l’unica informazione utile che avevate.

Assistenza indipendente. BFT è un marchio registrato del suo titolare, citato in questa pagina a solo scopo descrittivo per indicare le automazioni su cui intervengo (art. 21 del Codice della Proprietà Industriale). I.S.G. S.r.l.s. non è centro assistenza autorizzato né rivenditore, e non ha rapporti con il produttore.

L’errore sul display non è la diagnosi

Quadro comando esterno chiuso, con targhetta di avvertenza e tubazioni di alimentazione
Il quadro comando esterno. La targhetta avverte di togliere tensione prima di aprirlo: vale anche per voi.

Questo marchio ha un pregio che gli riconosco volentieri: su diversi impianti la centrale fa diagnostica, e al tecnico questo serve parecchio. Il rischio è credere che l’errore mostrato sia la risposta.

Non lo è. Il reset cancella il sintomo, non la causa. Se sotto c’è una fotocellula disallineata, un cablaggio deteriorato, un encoder o un problema di alimentazione, l’errore torna — e nel frattempo avete azzerato la sola informazione che la centrale vi stava dando. Quando mi chiamate dopo aver resettato tre volte, il mio lavoro diventa più lungo, non più corto.

Le tre descrizioni che sento più spesso

«È completamente morto.» Nessuna reazione, nessuna spia. Il sospetto va alla scheda, e l’esito dipende interamente dal tipo di danno: c’è differenza fra una sezione di potenza andata e una logica compromessa.

«Continua ad aprire e non chiude.» Fotocellule o accessori di sicurezza. È il caso più frequente ed è generalmente riparabile senza toccare né motore né centrale.

«Parte piano e poi si ferma.» Questa è la descrizione più ricca di informazione delle tre. Può essere il condensatore, il motore o la meccanica, e va scomposta: uno scorrevole che si arresta dopo pochi centimetri ha spesso un problema che non sta nella scheda. Prima di sostituirla bisogna controllare alimentazione, parte meccanica e dispositivi di sicurezza — il comportamento del cancello, da solo, non basta a diagnosticare l’elettronica.

Chiama 041 904 5323

Centrali e motori BFT: identificare la scheda viene prima

Motoriduttore per cancello scorrevole installato accanto alla cremagliera
Motoriduttore per scorrevole in posizione. La sigla della scheda sta dentro, sotto il carter.

Sui battenti incontro soprattutto Phobos e Kustos. Sugli scorrevoli i Deimos e gli Ares. Fra gli interrati il Virgo.

Lato elettronica le centrali che apro più spesso sono Thalia, Alcor e Rigel.

Qui l’identificazione conta più che altrove. Questo marchio ha parecchie generazioni di elettronica, e schede che si somigliano non sono intercambiabili. Ordinare il ricambio prima di aver letto con certezza la sigla sulla scheda è il modo più comune di buttare via una settimana e il costo del pezzo.

Il rapporto fra elettronica e meccanica su questi impianti è buono: quando la parte meccanica sta bene, e capita spesso, il lavoro si concentra dove serve davvero.

Cosa si ripara e cosa no

Su fotocellule e accessori l’esito è generalmente buono: si risolve. Su condensatore, motore e meccanica la riparazione è spesso possibile, ed è il caso in cui si evita la spesa grossa. Sulla scheda non c’è una risposta unica: dipende dal danno, e lo si vede solo aprendo.

In generale si interviene su alimentazione, relè, morsetti, piste, alcuni condensatori e componenti di potenza — tutto ciò che è identificabile e sostituibile. Si sostituisce invece quando la logica è danneggiata pesantemente, quando c’è di mezzo la programmazione o il microprocessore, quando l’ossidazione è estesa, o quando la scheda non si trova più. La spiegazione completa è nella pagina riparazione schede elettroniche.

Ricambi e compatibilità

Staffa di attacco dell'automazione ossidata, saldata al telaio del cancello
Staffa di attacco ossidata. Un arresto sempre nello stesso punto della corsa comincia spesso da qui.

Per le serie recenti i ricambi si trovano e arrivano normalmente in pochi giorni. Sulle serie vecchie c’è il fuori produzione, e torna il discorso di prima: siccome le generazioni di elettronica sono molte, sapere esattamente quale scheda avete davanti decide se il pezzo esiste o no.

Uso originali e compatibili a seconda del componente, della disponibilità e di quanto convenga l’intervento nel suo complesso.

Montare una centrale diversa

Si può, se la centrale è compatibile con il tipo di motore installato: è la condizione da verificare per prima. Con componenti di altri marchi la strada è percorribile in casi specifici, non come regola generale.

Chiama 041 904 5323

Come si svolge l’intervento

  1. Telefonata. Mi dite che cosa fa il cancello e, se c’è un display, che cosa mostra. Non resettate prima di chiamarmi: quell’indicazione mi serve.
  2. Identificazione. Apro il quadro e leggo la sigla della scheda. Prima di questo non si ordina niente.
  3. Controlli. Alimentazione, meccanica, sicurezze. Solo dopo si punta il dito sulla centrale.
  4. Cifra e intervento. Il costo lo comunico prima di cominciare, con i tempi del ricambio se va ordinato.

Assistenza BFT dalla terraferma al litorale

Lavoro su Venezia terraferma — Mestre, Marghera, Favaro Veneto, Zelarino, Chirignago, Campalto — oltre a Marcon, Quarto d’Altino e Mogliano Veneto. Miranese: Spinea, Mirano, Martellago, Noale, Salzano, Scorzè, Santa Maria di Sala. Riviera del Brenta: Mira, Dolo, Stra, Fiesso d’Artico, Pianiga, Vigonovo, Camponogara, Fossò, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore.

Verso est Musile di Piave, San Donà di Piave, Eraclea, Ceggia, Portogruaro. Sul mare Jesolo, Caorle, Cavallino-Treporti. A sud Chioggia, Cona, Cavarzere.

Sugli impianti di mare l’ossidazione è un fattore reale: salsedine e umidità attaccano morsetti, fotocellule, cablaggi e parti metalliche. Quando su un impianto al litorale la centrale segnala un errore ricorrente, il primo posto in cui guardo sono i contatti, non la scheda.

Centro storico di Venezia e isole sono esclusi — Lido, Murano, Burano, Pellestrina, Sant’Erasmo — per mancanza di accesso carrabile.

Domande frequenti

Sul display c’è un errore: basta resettare?

No. Il reset toglie il sintomo ma lascia la causa dov’era: se c’è una fotocellula, un cablaggio, un encoder o un problema di alimentazione, l’errore ritorna. Ed è meglio che io veda l’errore prima che venga cancellato.

Il cancello parte e si ferma dopo pochi centimetri: è la scheda?

Può essere, ma non si parte da lì. Vanno controllati prima alimentazione, meccanica e dispositivi di sicurezza. Sostituire la scheda senza quei controlli significa rischiare di pagarla per niente.

Perché insistete tanto sul modello della scheda?

Perché di generazioni di elettronica ce ne sono parecchie e non sono intercambiabili fra loro. Identificare bene la scheda prima di ordinare è la differenza fra un intervento in pochi giorni e un ricambio sbagliato da rispedire.

Quali centrali e quali motori trovate più spesso?

Come centrali Thalia, Alcor e Rigel. Come motori, sui battenti Phobos e Kustos, sugli scorrevoli Deimos e Ares, fra gli interrati Virgo.

I ricambi si trovano?

Per le serie recenti sì, in pochi giorni. Sulle serie vecchie c’è il fuori produzione e si valuta un’alternativa compatibile.

Posso tenere i motori e cambiare solo la centrale?

Sì, a patto che la centrale sia compatibile con il tipo di motore che avete. È la verifica da fare per prima, e si fa sul posto.

Altri marchi

Per automazioni diverse: Came e Nice. Tutti i marchi trattati sono elencati nella pagina Marchi.

Un caso che si ripete

Scorrevole che partiva e si fermava dopo pochi centimetri, sempre nello stesso punto. Sul display un codice, e il proprietario che lo aveva già resettato una decina di volte sperando che passasse.

La tentazione, davanti a un comportamento così, è di ordinare la scheda e chiuderla lì. Prima di arrivare a quella conclusione ho dovuto controllare alimentazione, parte meccanica e dispositivi di sicurezza, e il motivo è semplice: il comportamento del cancello da solo non basta per diagnosticare la scheda. Un arresto sempre nello stesso punto ha almeno tre spiegazioni possibili che non hanno niente a che vedere con l’elettronica.

Questo è anche il caso in cui il reset ripetuto fa danno: ogni volta che cancellate l’errore state buttando via l’unica informazione che la centrale aveva prodotto. Se il cancello vi si ferma, annotate il codice e chiamate.

Cosa guardare prima di chiamarmi

Su questi impianti l’osservazione preliminare rende più che altrove, perché la centrale collabora.

  • Annotate il codice di errore. Non resettate. Se avete un’app o un display, fotografatelo: mi dice da che parte cominciare e mi evita mezz’ora di esclusioni.
  • Notate dove si ferma. Sempre nello stesso punto della corsa, o a caso? È la differenza fra un ostacolo meccanico e un problema elettrico, e la potete stabilire voi in due manovre.
  • Guardate la rotaia o le cerniere. Foglie, ghiaia, un cardine che ha ceduto, la cremagliera che ha preso gioco: sono cose che un cancello segnala rallentando prima ancora di fermarsi.
  • Leggete la sigla sulla scheda. Su questo marchio è la cosa che conta di più, perché le generazioni di elettronica sono parecchie e il ricambio sbagliato costa una settimana.

Tutto qui si fa a cancello fermo e senza aprire il quadro. Il resto lo guardo io.

Se il vostro BFT si è fermato

Chiamate prima di resettare. Se c’è un codice sul display, leggetemelo: dimezza il tempo della diagnosi.

Lun-ven 8.30-12.30 e 14-18 — linea attiva 24h con segreteria

BFT è un marchio registrato del suo titolare, citato a scopo descrittivo. I.S.G. S.r.l.s. è un’impresa di assistenza indipendente, non autorizzata né collegata al produttore. Utilizzo ricambi compatibili e, quando disponibili, originali. Impresa abilitata ai sensi del D.M. 22 gennaio 2008 n. 37, art. 1 comma 2 lettera a).

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